Costi a confronto in Italia

Sembra una sorta di mantra atavico che ci portiamo avanti da anni, ma alla fine possiamo dire con una certa amarezza che rappresenta ancora una triste realtà, il Mezzogiorno d’Italia è un caso ancora irrisolto.

Nel nostro articolo entreremo nel dettaglio di quelle che sono ad oggi le differenze tra nord e sud nel nostro Paese, e per farlo abbiamo messo a confronto un meccanico a Genova (l’autofficina di Genova Enrico) e uno di Palermo (elettrauto Morello), ma anche un fruttivendolo e una serie di agenzie di servizi specializzate sul territorio.

Il reddito

Su questo aspetto, osserviamo che al nord la cifra più alta di reddito medio familiare è di 35.000 euro circa, mentre a chiudere la classifica, e quindi quelle che mostrano il dato peggiore, sono la Sicilia, la Calabria e infine la Basilicata.

La sanità
A parte il tasso di mortalità per tumori che risulta inferiore alla media nazionale, il resto è veramente negativo. Spesa pubblica pro capite fuori dalla norma, un’elevata mortalità infantile e problemi legati ai posti letto ospedalieri, sono solamente alcune delle problematiche che investono il Mezzogiorno d’Italia. Lo stesso non si può dire dei centri ospedalieri del centro e del nord che continuano a far registrare dati più che positivi.

Istruzione

Anche in questo settore, sebbene gli ultimi anni abbiano fatto registrare miglioramenti, il dato è ancora decisamente negativo.

Gli abbandoni scolastici sono ancora troppo frequenti, e al momento il divario si attesta in 9 punti percentuali tra il nord e il sud del nostro Paese.

Un altro dato è quello che riguarda i 30-34enni che siano in possesso di un titolo universitario, che vede il Mezzogiorno molto indietro rispetto al Centro-Nord, con l’indicatore che mostra una differenza negativa di 5,5 punti percentuali.

Internet

Le connessioni ad internet sono un altro aspetto di cui si tiene conto quando si vanno a considerare le differenze che ci sono tra il centro-nord e il sud d’Italia. I dati sugli accessi a internet infatti, ci mostrano che i primi fanno registrare un utilizzo del web che supera il 60 percento, mentre nel Mezzogiorno si parla di un valore di poco superiore al 52 percento.

Insomma, andando ad analizzare tutti gli aspetti presi in considerazione all’interno del nostro articolo, non possiamo che affermare di essere di fronte a due Paesi diversi all’interno dello stesso Paese.